Il presidente dell'Inter, Beppe Marotta, ha espresso preoccupazione per la situazione del Milan, che si trova senza dirigenza e senza allenatore dopo la decisione di Gerry Cardinale di liquidare Allegri, Furlani, Tare e Moncada in un colpo solo. "In Italia la burocrazia è molto lenta, ci siamo arenati, grazia alla tenacia della nostra proprietà e di quella del Milan siamo andati avanti", ha detto Marotta. Il progetto del nuovo stadio è stato annunciato dopo la vendita del Meazza alle due società, che ha dato il la al nuovo progetto. "Avrà 71.500 posti quindi conserveremo la capienza attuale. E faremo in meglio ciò che oggi offrono stadi inglesi, francesi e tedeschi", ha detto Paolo Scaroni, presidente del Milan. Il nuovo stadio sarà costruito insieme all'Inter e al Milan, che hanno le stesse esigenze e questo semplifica tutto. "Lo stadio sviluppa risorse economiche e serve un prodotto moderno, ospitale", ha detto Marotta. "San Siro è un'icona mondiale, ma è uno stadio datato che non ti dà comfort come sky box o altre attività durante la settimana", ha aggiunto. Il Real vuole arrivare a mezzo miliardo di introiti, noi raggiungiamo 90-100 milioni e qui c'è già un gap con Spagna e Premier League. Se uniamo questo a un concetto di sicurezza ti porta a dire che vogliamo lo stadio nuovo. È un'esigenza ma in Italia la burocrazia è molto lenta, ci siamo arenati, grazia alla tenacia della nostra proprietà e di quella del Milan siamo andati avanti. Dal punto di vista emozionale avere una propria casa sviluppa il senso di appartenenza, ti dà quella forza in più che ti porta a raggiungere qualche punto in più in classifica. La squadra ti dà il 90-95%, il resto arriva da altre componenti.
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Inter Milan preoccupata per la crisi del Milan: un progetto stadio da portare avanti
Il presidente dell'Inter, Beppe Marotta, esprime preoccupazione per la situazione del Milan e annuncia un progetto di costruzione di un nuovo stadio.
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